piante innovative


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organizzano presso la casa di paglia

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tra food forest e giardino commestibile

iscrizioni entro il 20 gennaio 

Come trasformare boschi e giardini in supermercati dove procurarsi cibo, medicinali, integratori vitaminici, combustibile e tanto altro. In una dimensione più piccola parliamo di giardini commestibili.

Cos’è una Food Forest o un giardino commestibile?  

Un sistema agricolo composto da alberi, arbusti, cespugli, rampicanti, piante erbacee perenni o perennanti (che si riproducono da soli) da foglia e da radice, che producano frutti, foglie, fiori, radici, legna utilizzabili in cucina, in erboristeria o come alimento per i nostri animali. Riproducendo quanto fa la Natura, realizziamo boschi (o giardini) che diventeranno al più presto autosufficienti, assai produttivi ed estremamente belli. I nostri nonni non avevano di integratori vitaminici o medicinali come noi oggigiorno. Vedremo prevalentemente piante insolite per lo più perenni o perennanti utili per la nostra salute e nutrizione.

Ecco alcuni esempi:

Aloysia triphylla

Richiede una posizione soleggiata e temperature miti. Pianta molto ornamentale resiste moderatamente al gelo, e può ripartire dalla base ricreando un nuovo fusto in primavera. Pacciamare le radici per proteggerle dal freddo. Potare in primavera.

Edibilità e utilizzo: le foglie possono essere cucinate occasionalmente come gli spinaci, ma sono meglio impiegate aggiunte fresche all’insalata o alle macedonie. Le foglie dall’aroma delizioso di limone vengono usate in tisane rinfrescanti e per il loro olio essenziale. Le foglie essiccate mantengono l’aroma per molti anni. L’olio essenziale presente nelle foglie per lo 0,5% è molto usato in profumeria. Il suo aroma soppiantato dalla pianta tropicale Cymbopogon citratus è ancora molto apprezzato nella realizzazione del pot-pourri. La pianta vegetativa tiene lontani moscerini, mosche e altri insetti. L’olio essenziale è un insetticida efficace (diluizione 1-2%).

Monarda didyma

erbacea perenne aromatica, forma cespugli abbastanza folti, alti circa 60-90cm. Le foglie sono scure e lanceolate, mentre i fiori generalmente rossi, presenti durante i mesi estivi, si riuniscono in infiorescenze a forma di ombrello, che richiamano a sé molte api e dalle farfalle.

Edibilità: le giovani foglie e gli apici si utilizzano crudi o cotti per insaporire pietanze, da aggiungere in insalate o per aromatizzare bevande; i fiori, eduli e aromatici anche essi, si possono usare per guarnire portate e conferire loro il caratteristico profumo. Con le foglie fresche o essiccate e i capolini i prepara un ottimo tè, simile al tè cinese.

Curiosità: la Monarda era tra ben nota ai nativi americani che ne avevano distinto ben quattro varietà a seconda del profumo: era ampiamente utilizzata sia come erba medicinale, che come pianta sacra durante le capanne sudatorie cerimoniali in quanto attivo diaforetico, ovvero capace di favorire la sudorazione. La varietà con il fiore rosso è comunemente conosciuta come tè Oswego, in quanto originariamente furono proprio gli indiani Oswego ad utilizzarla nella preparazione del tè, introdotto poi in Europa nel XVIII secolo. Questo tè è ricordato nella storia americana, come il tè che sostituì il tè inglese dopo il “Boston tea Party”, nel 1773, quando i patrioti americani con un atto di protesta contro il governo britannico, per le recenti leggi sulla tassazione commerciale, gettarono in mare, nel porto di Boston, un intero carico di tè proveniente dall’Inghilterra: questa fu vista da molti come la scintilla che fece poi scoppiare la guerra di indipendenza americana.

Stachys affinis

fu la Francia il primo paese europeo che importò questa strana e antica verdura dall’Oriente nel XIX secolo: Crosne, oggi è così che viene chiamata oltralpe, era appunto il luogo d’origine dei suoi scopritori. In Francia conobbe il suo apice alla fine del XIX secolo, dopo che nel 1887 Alexandre Dumas la citò come ingrediente della sua “insalata giapponese” nella pièce teatrale “Francillon”.

Il crosne fu poi alimento essenziale in tempi di guerra, e come spesso accade, terminati i conflitti, rimase associato nelle menti dei francesi a periodi di privazione dunque rifiutato e poi dimenticato. La riscoperta di questo ortaggio è storia recente: grandi chef e ristoranti di alta cucina lo ripropongono nei loro menu e… a caro prezzo!

Edibilità: i piccoli tuberi, hanno un sapore molto piacevole, tra la nocciola e il carciofo a seconda di come si preparano, e sono altamente digeribili. Si possono aggiungere crudi alle insalate o cuocere leggermente. Se optiamo per la cottura, questa non deve superare i 20 minuti, per non perderne il sapore. È anche consigliato, per mantenere intatte le caratteristiche del tubero, di raccoglierlo solo al momento del consumo e non sbucciarlo, ma solo strofinarlo con le dita per togliere la pellicola che lo riveste. Sono edibili anche le foglie.

Cucumis sativus

Cosa faremo durante il corso:
 partendo dall’osservazione dell’appezzamento da trasformare, progetteremo un giardino commestibile, ricco di specie insolite con la finalità di avere cibo, fresco o trasformato, disponibile per tutto l’arco dell’anno. Riconosceremo gli alberi presenti cercando di capire come integrarli scegliendo le nuove piante e il loro posizionamento seguendo i principi della Permacultura. Riconosceremo le piante spontanee commestibili. Parleremo anche di qualche pianta commestibile perenne insolita come la pianta del sale, il tomatillo, il micro cetriolo digeribilissimo, la margherita elettrica, e tanto altro.

Talee di fico, salice da intreccio, more senza spine e lampone nepalese, interessante pianta tappezzante che produce ottimi frutti. Questo, e tutto quello che porterete voi, sarà quanto ci possiamo scambiare alla fine del corso per iniziare il vostro giardino commestibile. A ciascun corsista verrà un kit per stimolare e rigenerare il proprio terreno (hempkashi, EM soluzione madre, Enzymi).

Sarà possibile acquistare a prezzo scontato oltre 90 tipologie diverse di semi e i due testi scritti dai docenti del corso:

Ascolteremo i suoni della natura, sentiremo i profumi e gli aromi di fiori e foglie, osserveremo i colori e toccheremo ruvide cortecce e morbide foglie; annuseremo il profumo della terra.

DOVE: presso  LA BOA  – Pramaggiore (VE) mappa

QUANDO:
sabato dalle 10.00 alle 18.00
domenica dalle 9.30 alle 16.30

COSTO120     la quota comprende quota associativa, docenza, Kit di microorganismi attivatori del suolo, pranzi del mezzogiorno e merende.

Leggere attentamente le condizioni

iscrizioni entro il 20 gennaio 

ISCRIZIONE: Compilare la scheda di iscrizione inserendo il codice corso: PABO1 – Fare il versamento della quota di € 120,00 con bonifico sul C/C postale n. 99551814 – oppure con IBAN: IT38N0760102000000099551814 intestato ad: Associazione Culturale Nuove Prospettive – Causale: “PABO1+xxx” (xxx=tuo nome) e inviare copia della ricevuta del versamento a: casadipaglia@hotmail.com  (attenzione: non scrivete altro nella causale perché va in automatico e potreste bloccare il sistema, GRAZIE).


PROMOZIONE 

Cyperus esculentus

Quando compilerai la tua scheda di iscrizione, nella conferma che riceverai, ti verrà assegnato un codice sconto; scrivitelo!
Invita altre persone a iscriversi; per ogni registrazione effettuata con il tuo codice, riceverai uno sconto di 10€ sulla quota di partecipazione al presente seminario (non fruibile su altri corsi) che ti verrà restituito la mattina del corso.
Chi si iscriverà con il tuo codice riceverà a sua volta uno sconto di 10€ – 
che verrà restituito la mattina del corso.


MANGIARE:

I pranzi del mezzogiorno sono compresi nella quota di iscrizione e mangeremo tutti insieme presso la casa di paglia.

TRASPORTI:

Qualche giorno prima del seminario manderemo una mail a tutti gli iscritti con gli ultimi dettagli e con “chi viene, da dove” così da poter condividere i passaggi.

DORMIRE:
* B&B Villa Miri (convenzionato) – via delle Abbazie, 26 Summaga VE – Tel. 328 1888676 mirellabergamo1@gmail.com – Se volete risparmiare qualcosa potete dare la disponibilità a condividere la camera con un altro corsista. Comunicatelo direttamente a Mirella.
* Al Belvedere – Via Belvedere, 10, 30020 Pramaggiore VE – Tel. 0421 799021 – www.ristorantealbelvedere.it
* B&B Cà da mi – Via Friuli, 31 – Cinto Caomaggiore VE – Tel. 348 285 6443
* B&B Casa Mia – Via Triestina, 1 – San Stino di L. VE – Telefono: 338 4944571 – www.casamia.ve.it
* B&B Casa Linda – Via Staimbek, 46 – Portogruaro VE – Tel. 347 517 9385

    DOCENTI:

Paolo e Sofia esperti coltivatori, studiosi e ricercatori di piante insolite e incredibili. Con l’utilizzo di preparati biodinamici e non, fermentati, musica e tanto amore crescono aromi e sapori meravigliosi per nutrire gli esseri umani. 

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info:  casadipaglia@hotmail.com – tel. 335 5634287 – Stefano

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